di Giuseppe Longo

Domenica delle Palme, la grande solennità che apre la Settimana Santa che culminerà nel Venerdì Santo e nella Pasqua di Resurrezione. E a Ciconicco significa anche, e soprattutto, Sacra rappresentazione, organizzata come sempre dall’attivissimo “Grup di amis”, costituito esattamente mezzo secolo fa, l’anno del terremoto del Friuli. Nella frazione di Fagagna torna, infatti, la Passione Vivente: appuntamento è pertanto fissato per il 3 e 11 aprile, appunto Venerdì Santo e vigilia dell’Ottava di Pasqua o della Domenica in Albis. Una Passione Vivente che rappresenta da decenni uno dei momenti più significativi della vita culturale e comunitaria del territorio, capace di richiamare ogni anno tantissimi spettatori e trasformare le colline del paese in un suggestivo teatro a cielo aperto, grazie al lavoro di molti e appassionati volontari che di certo non si risparmiano. E regalano ogni anno al Friuli una vera e propria opera d’arte, frutto dell’estro e delle capacità della nostra gente.
Conto alla rovescia, dunque, per uno degli appuntamenti più attesi della tradizione pasquale del Friuli Venezia Giulia. Venerdì Santo, alle ore 21, andrà in scena la 48ma Sacra rappresentazione vivente della Passione e Morte di Cristo, promossa dall’associazione culturale Un Grup di Amîs Aps Ets. Come detto, la Rappresentazione sarà poi replicata sabato 11 aprile, alla stessa ora.

La regia è affidata a Luca Ferri, attore e regista teatrale, direttore artistico di Anà-Thema Teatro. «L’edizione 2026 – anticipano Flavio Sialino, presidente di Europassion per l’Italia, e Andrea Schiffo, leader dell’associazione culturale organizzatrice – porta il titolo “Ignis Spei – Il fuoco della speranza” e sviluppa una drammaturgia fortemente simbolica in cui il fuoco diventa elemento centrale della narrazione: fuoco come passione, sofferenza e violenza, ma soprattutto come luce e speranza che continua ad ardere anche nei momenti più bui. La messa in scena prevede una pedana circolare in legno attorno alla quale sarà disposto il pubblico, creando uno spazio scenico immersivo e partecipato. Gli spettatori, disposti tutt’intorno all’azione, saranno coinvolti in un’esperienza teatrale che trasforma la Via Crucis in un racconto corale e comunitario».
Come sempre, la Sacra rappresentazione avverrà all’aperto – e quindi con i rischi dei capriccci meteo – sulle colline di Ciconicco e coinvolgerà numerosi volontari e figuranti della comunità locale. Non è necessaria la prenotazione: i posti a sedere sono assegnati in base all’ordine di arrivo, con la possibilità di assistere allo spettacolo anche in piedi in un’ampia area dedicata. La durata dello spettacolo è di circa un’ora. L’evento – che beneficia di vari patrocini e sostegni, fra i quali emerge la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco – si terrà anche in caso di tempo incerto, salvo eventuale rinvio qualora le condizioni meteorologiche non consentissero lo svolgimento in sicurezza. Parcheggi disponibili nelle vie del paese nei pressi dell’area della manifestazione. Per informazioni è possibile inviare Sms o messaggio Whatsapp al numero 351.8778014.
L’appuntamento è, quindi, fissato per la sera di Venerdì Santo sulle colline di Ciconicco: un evento che si ripete da quasi mezzo secolo, tanto da conquistare grande notorietà divenendo una delle Sacre rappresentazioni della Passione e Morte di Nostro Signore fra le più significative della Penisola, ma anche del Vecchio Continente, così da ben figurare nel programma di Europassion e da far eleggere Flavio Sialino, il suo promotore fin dalla prima ora, a leader nazionale delle Vie Crucis Viventi. E per un piccolo paese come Ciconicco non è poco!

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In copertina, la drammatica immagine della locandina opera di Gemma Morandini; all’interno, ricordi della passata edizione.

(Foto Cristina Achucarro)

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